La storia siamo noi 6

La ferrovia dei sogni….   ovvero quando si pensò che Leverano potesse avere una stazione ferroviaria.

In un’ epoca, quella attuale, in cui le automobili superano il numero dei patentati riesce difficile comprendere l’importanza di una linea ferroviaria, fosse anche tramviaria. Immagginate se quella linea tratteggiata, indicata sulla pianta in calce all’articolo, si fosse realizzata quanto differenti, oggi, sarebbero state le comunicazioni e gli stessi trasporti . Invece le cose andarono diversamente, non solo non si realizzò la linea tramviaria che avrebbe collegato Porto Cesareo con Lecce e proseguendo, in una linea semi retta,  con San Cataldo, ma svanì  nel nulla anche il progetto,   lasciando solo la sensazione di un sogno finito male.  Eppure per molto tempo, sino alla fine degli anni 80, gli abitanti di Leverano pensarono, malgrado tutto,  di possedere una stazione ferroviaria. Difatti la piccola stazione di Monteroni in anni passati era meglio conosciuta come Stazione di Leverano. L’attuale ufficio provinciale della Sud-Est non è in possesso di documenti storici che giustifichino la denominazione di una stazione ad un paese non ricadente in tal feudo. Peraltro tal stazione risulta distante dal centro di Leverano KM.6,2 a differenza della stazione di Copertino che dista soltanto KM. 5,8.

  La redazione

 

Note critiche
“Il caso della stazione ferroviaria di Monteroni di Lecce è illuminante circa la consapevolezza dei notevoli vantaggi apportati dal passaggio della strada ferrata, “presentandosi detta linea allo sfogo commerciale dei comuni sia in rapporto ai prodotti agricoli, sia in rapporto a qualsiasi sviluppo ed incremento che resusciterebbero queste popolazioni, abbastanza travagliate da crescenti disagi, dipendenti in gran parte dalla mancanza di scambi e di comunicazioni [ … )”.
La difficoltà di segnare un adeguato tracciato nasceva dalla distribuzione degli abitanti in tanti minuscoli villaggi e non in “poche e grosse città”. In questo contesto, proprio i piccoli centri si faranno portavoce dell’esigenza di un’opera pubblica che, nonostante un percorso più lungo, favorisse i principali centri di popolazione fonte di produttività, anche se questo avrebbe compromesso, in parte, la velocità del commercio.
Oggi il fabbricato è ridotto a semplice fermata poiché da tempo sono stati smantellati i binari di servizio del piano di carico.”

Dati storici  e  note storiche
Nel 1909 vengono avviate dalla Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali alcune “opere di adattamento e sistemazione delle strade provinciali [ … ] costruite onde mantenere, in dipendenza della costruzione della ferrovia Lecce-Francavilla-Nardò, la continuità delle strade comunali, vicinali e campestri, interessate dalla ferrovia [ … l”. Due saranno gli ambiti di intervento previsti in tal senso nel comune di Carmiano:
1- “Sistemazione della strada provinciale per Lecce ed attraversamento della ferrovia con
passaggio a livello al km 4+47.1.19. Si è provveduto alla continuità della Strada provinciale per Lecce, attraversata dalla ferrovia al km 4+47.1.19 mediante il passaggio a livello munito di sbarre girevoli”;
2- “Sistemazione della strada provinciale per Lecce ed attraversamento della ferrovia Con passaggio a livello al km 11+909+44. Si è provveduto alla continuità della Strada provinciale per Lecce, attraversata dalla ferrovia al km Il +909+44 mediante il passaggio a livello munito di sbarre girevoli e con la sistemazione dei tratti di strada che vi accedono”.
A marzo del 1910 risale la consegna della “strada comunale spartifeudo con Arnesano per causa di pubblica utilità”: “[ .. . ] per la costruzione della linea Lecce-Francavilla con diramazione Novoli-Nardò e sue dipendenze, si rese necessario di modificare l’andamento della strada comunale spartifeudo tra i comuni di Carmiano ed Arnesano appartenenti a quelle amministrazioni comunali”.
Nel 1914, di fronte all’incremento del volume dei traffici commerciali, il consiglio comunale valuterà l’ampliamento della stazione ferroviaria con terzo binario morto di scarto. “Ora è a tutti noto che lo stato della nostra stazione non rispondente affatto ai bisogni dell’ aumentato traffico e del commercio del Comune e quindi inconvenienti si fanno sempre deplorati per la mancanza di un terzo binario e per l’ampliamento del piano caricatore specie durante la càmpagna vinicola. Di tale necessità si era data conto alla direzione delle ferrovie dello Stato e aveva proposto al Comune il desiderato ampliamento, ma poi non potette fare più esecuzione per il passaggio dell’ esercizio del
tronco ferroviario dallo Stato alla Società delle Ferrovie Salentine, alle quali ci siamo rivolti fin’ora inutilmente. Quindi prega il Consiglio a voler deliberare in proposito il seguente ordine del giorno:
“Il Consiglio Comunale di Carmiano, visto che per l’aumentato traffico commerciale si impone l’ampliamento di questa stazione ferroviaria, fa voti al Governo, alla Provincia, alla direzione delle Ferrovie Salentine, perché l’attuale fermata porti a regolare stazione ferroviaria con la costruzione di un terzo binario e un binario morto di scarto.”
G Dati

 

ferrovia

ferrovia2Bibliografia:  Storia di Rotaia – autori vari  /  Il Treno dei sogni –  C. Pasimeni

 

 

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